Come nasce
La spiritualità trova terreno fertile in montagna. Forse per la maggiore vicinanza al cielo, al sole, alle stelle. Forse semplicemente per la tranquillità dei villaggi, per il contatto con la natura. Fatto sta che donne e uomini di Pozzaglia Sabina – l'antica Pozzo Gallo, medievale ritiro degli Orsini e dei Colonna, piccola perla del Reatino – oggi hanno ancora l'energia per testimoniare il loro desiderio di religiosità. E in particolare la loro devozione ad una donna, una loro antica compaesana – suor Agostina, la Santa della Sabina, Patrona degli Infermieri d'Italia – che ha saputo indicare una strada da percorrere. La sua fede e l'amore per il prossimo trovano la più alta espressione nel lavoro di infermiera, svolto senza mai perdere pazienza né voglia di pregare, abbandonandosi al volere di Dio.
L’Associazione nasce dalla fede e dall’entusiasmo di un gruppo di amici di Pozzaglia e con l’Imprimatur dell’Istituto Suore della Carità sotto la Protezione di San Vincenzo de’ Paoli allo scopo di far conoscere e accrescere il culto verso Santa Agostina, martire della carità, e nel contempo per valorizzare e promuovere i luoghi tanto amati dalla giovane Livia.
Il 26 giugno 2006, mentre sugli schermi televisivi di tutta Italia iniziano a scorrere le immagini dei quarti di finale dei mondiali di calcio tra Italia e Australia, noi soci fondatori siamo riuniti presso lo studio del Dott. Alessandro Mulieri, notaio in Roma, per la costituzione dell’Associazione.
Alle 18,30 siamo particolarmente soddisfatti per la qualificazione dell’Italia alle semifinali, ma soprattutto per la nascita di questa entità convinti che con la nostra perseveranza e con l’aiuto della Provvidenza possiamo dare il giusto riconoscimento alla grandezza di Santa Agostina detta anche la SANTA DELLA SABINA.
|